La crisi e l’opportunità (di ingrassare)

Inutile prenderci in giro: viviamo nel peggior periodo storico degli ultimi 50 anni.

La recessione è presente in tutto il mondo, il prezzo del petrolio è alle stelle, l’inflazione è ridicola, le bolle immobiliari sono in ogni dove, PIL crollati ovunque con tanto di borse mondiali bucate.

Non c’è un solo mezzo d’informazione che non si stato infettato dal pessimismo cosmico in seguito alla crisi. Tutto ciò è estenuante.
Stavo leggendo un po’ di feed è la costante è quella di volersi tagliare le vene seduta stante. Notizione del giorno è “Allarme Ocse sull’occupazione: «In Italia il 53% dei giovani è precario»”

Io non sono precario, sono disoccupato da ormai 5 mesi e mezzo e non vi nego che ho il morale a terra per almeno il 30% delle mie giornate. Ho il morale a terra sì ma una cosa la faccio sempre ed è SPEGNERE LA TV.
La crisi prima di essere finanziaria è mentale, viviamo in un’opera teatrale tragica e gli attori siamo tutti noi. Non sono mai stato un appassionato di storia ma le crisi sono cicliche, le crisi ci sono sempre state e dopo la rinascita è sempre stata inversamente proporzionale alla crisi.
Dopo il sudicio e triste medioevo – CRISTO – c’è stato il Rinascimento e basta aprire un qualsiasi libro di storia dell’arte per vedere che cazzo hanno creato.
Prima o poi toccherà anche a noi.

La crisi confonde ed è semplice passare dall’incertezza alla rassegnazione, è semplice perché sembra di percorrere una strada sterrata che ti buca i pneumatici ogni due chilometri mentre continui a tenere stretto il volante della tua vita senza vedere nulla all’orizzonte e ti guardi intorno sapendo per certo che sul ciglio della strada non troverai mai nessun segnale stradale ad indicarti la via giusta.
La cosa bella però in tutto ciò è che l’unico modo per portare avanti la tua macchina sarà quello di trovare un modo per farla andare avanti.

A me piace continuare a pensare che i cinesi ci abbiano visto giusto; perché in cinese la parola crisi è composta da due ideogrammi: il primo “wei” significa problema, mentre il secondo “ji” significa opportunità.

Per me l’unica opportunità che mi ha dato la crisi è stata quella di ingrassare LIMORTACCIMIA ma sono sicuro che diventerò più bella e palestrata di prima.

PACE.

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Mi era venuta voglia di fare paracadutismo.

Mi sono chiuso su YouTube con i video di paracadutismo.

Gente che si lancia ovunque, gente contentissima perché vola con l’aria che ti fa sembrare un mastino napoletano fuori dal finestrino sull’autostrada, scenari mozzafiato e emozioni fortissime tangibili anche attraverso solo il video.

Poi all’improvviso solo disastri; paracaduti che non si aprono, sfracellamenti vari e Pietro Taricone.

Niente, mi è passata la voglia e sono andato su Google Maps con gli occhiali da sole mentre zoomavo velocissimo.

L’effetto è simile ed è anche abbastanza comodo.

Io non mi fido della gente che mangia il Cucciolone prima dalla vaniglia.

Sono a Piazza di Spagna, dal verso apposto al mio c’era una bambina che stava mangiando un Cucciolone. Il problema è che lo stava mangiando dal lato della vaniglia.
Mentre lo mangiava, era talmente tanto concentrata che non ha visto una cagata di cavallo grande tanto quanto la Lombardia.

La madre se ne è accorta e indiavolata le ha dato uno scappellotto sulla nuca talmente poco calibrato che alla bimba è cascato il gelato per terra.

Bambina spero che tu ora abbia imparato la lezione: il Cucciolone si inizia a mangiare dalla parte dello zabaione.

IL KARMA ESISTE.

Stefano VS le chiamate anonime.

Da qualche giorno continua a chiamarmi qualcuno con l’anonimo.

Tralasciando il lato vintage di questa vicenda che mi ha fatto ritornare adolescente senza peli sotto le ascelle, interrogandomi su come tutto ciò sia ancora possibile nel 2013, avevo deciso di non rispondere più.
Anche perché non ho neanche l’autoricarica.

Una decina di minuti fa mi ha richiamato, non ho resistito, ho risposto abbassando la voce di 3 ottave dicendo: “Ho fatto tutto come avevi deciso, la pistola l’ho lasciata dove mi hai detto, ora c’è sangue ovunque. Ci vediamo al solito posto.”

E ho chiuso.

poi ho visto la bolletta non pagata a fianco alla TV e mi è venuto un dubbio.