Ludovico Einaudi – “In A Time Lapse” per #LuglioSuonaWeb

Luglio Suona WebIeri ho avuto la grande fortuna di essere stato invitato ad uno dei tre concerti organizzati dalla grande manifestazione Luglio Suona Web creata da Telecom Italia in collaborazione con la fondazione Musica per Roma. Una rassegna tutta web-oriented all’Auditorium Parco della Musica con tre meravigliosi concerti tutti trasmessi in live streaming e on demand sul sito di Telecom Italia dedicato.

Trascinante come Divenire e romanzesco con Nightbook, Ludovico Einaudi ha presentato la sua ultima fatica A Time Lapse, un viaggio diviso in capitoli, delicato e sperimentale che ti accarezza e ti emoziona come da anni è abituato a fare.

In a Time Lapse

Nella Sala Santa Cecilia solo lui, 11 bravissimi musicisti e la musica, la scenografia era pressoché assente, la scena scarna come se si volesse dare più spazio alla musica, come se si volesse far arrivare ogni singola nota dentro, senza filtri e sotterfugi luminosi.

Einaudi emoziona e sa benissimo come farlo, le pause sono sempre perfette, ogni singolo strumento sa qual è il suo momento perfetto per iniziare a suonare, ti prende per mano e ti conduce dritto alla pelle d’oca.
Perché proprio nel momento in cui senti che la musica ti sta cullando dolcemente lui ti scuote piacevolmente raggiungendo climax che non credevi potesse raggiungere.
Questo album è pieno di percussioni e nonostante io preferisca gli archi, tutto si sposa magnificamente come se tutti questi strumenti brindano su ogni nota ad un simposio elegantissimo.
Più volte durante il concerto ho chiuso gli occhi, mi divertiva scomporre gli strumenti cercando di capire da dove ogni singolo suono arrivasse ed è proprio alla cieca che senti la musica dentro.

Ho lasciato che ogni nota mi solleticasse da dentro e brano dopo brano sentivo sedimentarsi la musica mentre l’archetto di crini colmo di pece mi faceva vibrare le corde dell’anima.
La kalimba e lo xilofono mi hanno fatto tornare bambino le viole ed i violini mi hanno emozionato.

Io ho pianto, dall’inizio alla fine, non so ancora se ho consumato più lacrime o fazzolettini di carta ma si sa, io non faccio testo.

#LuglioSuonaWeb

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