Le sopracciglia sono le specchio dell’anima.

Dopo innumerevoli ricerche e test clinici, condotti da me medesimo nel corso degli anni, finalmente avrete anche voi la possibilità di conoscere ogni singola differenza e caratteristica sociopsicoparacomportamentale in base -appunto- alle sopracciglia.

Abbiamo fondamentalmente tre tipi di sopracciglia che analizzeremo singolarmente:
– La sopracciglia a bicchiere.
– La sopracciglia ad ala di gabbiano.
– La sopracciglia a punto e virgola.

Quelle fatte a forma di bicchiere, tipiche del frosinonense, indicano una persona priva di educazione che sui mezzi pubblici urla e che abitualmente esce da casa con una pinza bianca in testa, i capelli con la spuma leggermente ricci e con la frangia -RIGOROSAMENTE- liscia.
L’ombretto è tendenzialmente azzurro ed il blush deve essere in crema color pesca caduta dall’albero così come consiglia quell’anfora panatenaica senza manici di Clio.
Raggiungere l’effetto a bicchiere è semplice, basta posizionare un bicchiere della Nutella centrato sull’occhio, disegnarne il contorno, rimuovere il bicchiere e spinzettare tutti i peli al di fuori della linea precedentemente tracciata.

L’ala di gabbiano indica invece una personalità tipica del tronista defilippiniano. Di solito il portatore di ala di gabbiano ha le Hogan ai piedi, un HipHop al polso ed una sciarpina leggera leggera intorno al collo.
È sempre, sempre lampadato e di solito l’obiettivo nella sua vita è comprarsi una Mini Coupé o una Mini Roadster meglio se con le minigonne customizzate e l’union jack aerografata sugli specchietti retrovisori.
Il principio è applicabile anche alle donne, basta aggiungere il bauletto di Vuitton, la messa in piega mossa solo sulle punte e uno o due shopping bag di Yamamay.

Poi infine, ci sono le sopracciglia a punto e virgola che sono le peggiori fra le due perché prendono il peggio dalla prima e dalla seconda tipologia mixandone in maniera perfettamente bilanciata i difetti peggiori.
Le sopracciglia a punto e virgola si ottengono lasciando l’attaccatura un po’ più grossa (la parte più vicina al sacco lacrimale, per intenderci) per poi continuare con la tipica sempreverde forma a bicchiere.
Le portatrici di queste sopracciglia sono il male, perché non solo pensano di vestirsi bene ma se la sentono anche un sacco calla perché nel loro cervello SONO ESTETISTE.
Di solito i maschi con questo tipo di sopracciglia sono decolorati ed ossigenati, frequentano Cinecittà 2 e/o testaccio, hanno la tuta adidas con il marsupio Gucci in vita e le mutande CK. Le ragazze invece sono più semplici: tinta nera, riga di eyeliner, Nike Air Force 1 e PINKO BAG con tutte le paillettes perse per la Tuscolana.

Per oggi è tutto, anche questa puntata di TG2 Costume&Società volge al termine, vi bacio.
Linea allo studio.

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